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Psicologia a Piacenza

CENTRO KOENA

La salute mentale e il benessere psicologico sono fondamentali per il nostro equilibrio pscicofisico. In Koena offriamo servizi di diagnosi, sostegno, consulenza e terapia.

La salute mentale e il benessere psicologico sono fondamentali per il nostro equilibrio psicofisico.

In Koena offriamo servizi di diagnosisostegnoconsulenza e terapia.

Ci prendiamo cura della sofferenza psicologica in ogni fascia d’età (infanzia, adolescenza, età adulta, terza età) con terapie individuali, di coppia e di gruppo e con servizi e progetti specifici di prevenzione e cura della salute mentale.

Per noi i “pazienti” sono innanzitutto persone uniche e complesse. Nei nostri interventi, mettiamo sempre al centro la relazione terapeuta-paziente.
Costruire una relazione terapeutica collaborativa è, per il paziente, il presupposto per poter riconoscere e affrontare le difficoltà emotive, psicologiche e relazionali che impediscono di vivere una vita soddisfacente.

Ti supportiamo a raggiungere uno stato di benessere aumentando la tua consapevolezza sulle emozioni, sui pensieri e sui comportamenti che creano disagio, per ottenere insieme il cambiamento desiderato, in modo che sia profondo e duraturo. 

Il nostro obiettivo è adattare la terapia al singolo individuo, per questo utilizziamo  teorie, strumenti e tecniche che possano aiutarci a massimizzare il benessere del paziente e affrontare in modo efficace la gamma della psicopatologia nelle diverse fasi della vita.

Psicoterapia - l'approccio

Il nostro modello teorico di riferimento è il Cognitivismo clinico.

Ognuno di noi ha il proprio approccio terapeutico (cognitivo-costruttivista, cognitivo-comportamentale, integrato) ma ciò che accomuna i nostri interventi è l’importanza che attribuiamo alla teoria dell’attaccamento, ai sistemi motivazionali e alla relazione terapeutica.

Quando ci troviamo di fronte ad un paziente, personalizziamo l’intervento in base alle sue caratteristiche personologiche, alla diagnosi e alla fase della terapia. 

Ci avvaliamo di una varietà di setting (individuale, di coppia, di gruppo) e attingiamo alle tecniche delle terapie di “terza onda”, come la Dialectical Behavior Therapy (DBT), la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT), la Metacognitive Therapy (MCT) e la Compassion-focused Therapy.

Nel nostro modello, consideriamo il paziente come l’esperto di sé stesso, mentre il terapeuta svolge il ruolo di facilitatore, creando un ambiente sicuro e non giudicante che favorisca l’esplorazione e il cambiamento. La relazione terapeutica diventa quindi uno strumento cruciale per aiutare le persone a comprendere i propri schemi di pensiero e a sviluppare nuove prospettive.

Attraverso il legame terapeutico e l’approccio privo di giudizio del terapeuta, la persona può esplorare e comprendere come ha costruito e organizzato il proprio significato personale a partire dalle esperienze infantili di attaccamento, che  rappresentano l’ambito in cui questo nucleo centrale prende forma. Il terapeuta diventa così una “base sicura” in grado di stimolare il paziente nell’esplorazione di pensieri ed emozioni.

Attraverso la narrazione della propria storia e delle relazioni, è possibile così aumentare la consapevolezza di sé, il primo passo verso l’accettazione del proprio essere. Questa accettazione è fondamentale per arrivare al cambiamento desiderato.

In questo contesto, la psicoterapia non si limita a esplorare i pensieri, ma lavora anche sulle emozioni e sugli stati corporei, riconoscendo che, mentre i pensieri possono influenzare i pensieri, solo le emozioni possono cambiare le emozioni.

Cosa troverai in Koena

Non sempre le persone che vengono da noi hanno già un’idea chiara del percorso migliore per loro e a quale professionista rivolgersi. Per questo motivo offriamo un colloquio gratuito “di orientamento” con un esperto.
In questa occasione raccoglieremo le prime informazioni necessarie per dare indicazioni sul percorso terapeutico più idoneo e sul professionista più adatto a cui rivolgersi.

Prenota il colloquio gratuito chiamando il numero 351 618 5720 o inviando una mail a info@centrokoena.it

Se invece, hai già un’idea del terapeuta che desideri incontrare, puoi richiedere un appuntamento tramite la segreteria (cell. 351 618 5720 / mail. info@centrokoena.it) o rivolgerti direttamente al professionista tramite il form di contatto che trovi sul sito.

Il modello teorico di riferimento delle psicologhe e degli psicologi del Centro Koena è quello del Cognitivismo clinico con una forte impronta relazionale. All’interno di questa cornice, ciascuno ha il proprio approccio psicoterapico (cognitivo-costruttivista, cognitivo-comportamentale, integrato) la cui base comune è data dal ruolo centrale attribuito alla teoria dell’attaccamento, ai sistemi motivazionali e alla relazione terapeutica.

In relazione alle caratteristiche del paziente, alla diagnosi, alla sintomatologia, alla fase della terapia, usiamo diverse tipologie di setting (individuale, di coppia e gruppale), tecniche e strumenti delle terapie di “terza onda”, come sono state definite nel 2004 da Hayes: la Dialectical Behavior Therapy (DBT; Linehan, 1993), la Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT; Segal, Williams, & Teasdale, 2001), la Metacognitive Therapy (MCT; Wells, 2000) e la Compassion-focused Therapy (CFT; Gilbert, 2007a, 2010).

Questo ci consente di adattare la terapia al singolo caso con lo scopo di ottenere il massimo grado di benessere possibile, fornendoci teorie, strumenti e tecniche per affrontare tutto lo spettro della psicopatologia (nevrosi, psicosi, con particolare indicazione per i disturbi di personalità) nelle diverse fasi della vita: età evolutiva, adolescenza, età adulta e terza età.

L’approccio cognitivo-costruttivista relazionale considera il paziente il vero esperto di sé stesso e il terapeuta “un perturbatore strategicamente orientato che gioca il proprio ruolo professionale principalmente attraverso due fondamentali strumenti: sé stesso e la relazione che instaura con il cliente” (Vittorio Guidano, 1991).

In questa prospettiva, il lavoro psicoterapeutico pone l’attenzione alla complessità della Persona, che sperimenta e conosce.

Attraverso la relazione terapeutica, e grazie all’atteggiamento non-giudicante del terapeuta, il paziente può comprendere come ha organizzato il suo significato personale (l’attaccamento nell’infanzia rappresenta la dimensione emotiva specifica all’interno della quale prende forma questo nucleo centrale).

La relazione terapeutica diventa quindi strumento primario di esplorazione in cui il terapeuta, in accordo alla teoria dell’attaccamento di John Bowlby, diventa una “base sicura” in grado di stimolare l’esplorazione dei pensieri e delle emozioni del paziente.

Grazie alla narrazione che il paziente fa di sé, della sua storia, delle sue relazioni, del suo modo di approcciarsi al mondo, aumenta il suo livello di consapevolezza, che rappresenta il primo passo verso l’accettazione di come è; a sua volta l’accettazione di come è diventa un passaggio essenziale verso una ri-narrazione di sé che può portare al cambiamento desiderato.

In quest’ottica, il lavoro psicoterapico non si concentra solo sui pensieri, ma su tutti gli stati mentali.

Poiché le emozioni e gli stati psicologici riferiti al corpo, rappresentano il nucleo centrale della sofferenza (e della felicità) degli esseri umani, il terapeuta cognitivo ha come compito fondamentale quello di comprendere e di lavorare sulle emozioni che si muovono nella psiche del paziente.
“Se le cognizioni cambiano le cognizioni, solo le emozioni cambiano le emozioni”.
 

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) si propone di alleviare la sofferenza emotiva dei pazienti attraverso l’individuazione e la modifica di schemi mentali e comportamenti disfunzionali al fine di sostituirli e/o integrarli con altri più funzionali.

Il focus è sul comportamento appreso nel contesto ambientale in cui la persona vive e ha vissuto con lo scopo di portare il soggetto a modificare attivamente i propri comportamenti disadattavi (che generano e mantengono la sofferenza) utilizzando strategie più funzionali a fronteggiare e gestire le difficoltà e agire attraverso le nuove competenze acquisite. L’assunto di base è che il disagio emotivo sia determinato da una complessa relazione di pensieri, emozioni e comportamenti.

Nel corso della terapia vengono identificati e definiti con precisione gli stati emotivi problematici.

In parallelo, vengono individuati gli schemi maladattivi, ossia le regole, le credenze, gli stili di pensiero e i comportamenti che generano e mantengono il malessere emotivo.

Infine, il soggetto impara a riconoscere questi schemi e a modificarli e sostituirli con pensieri e comportamenti alternativi e più utili. L’acquisizione stabile di nuove strategie richiede un’esercitazione continua che avviene attraverso compiti da svolgere tra le sedute.

In questo modo, la psicoterapia guida verso un cambiamento che permetta di raggiungere obiettivi personali, migliorare la qualità delle relazioni con gli altri e ridurre la propria sofferenza emotiva.

Le terapie di “terza onda” sono quelle nuove forme di psicoterapia, evoluzione della terapia cognitiva standard, che hanno come scopo non solo il trattamento dei sintomi, ma la comprensione dei processi cognitivi (ovvero le modalità di pensiero sottostanti) che determinano e mantengono i differenti sintomi da cui deriva disagio mentale.

Le terapie di “terza onda” sono più contestuali ed esperienziali rispetto alla terapia cognitiva standard, meno teoriche, più focalizzate sulla funzione che sulla forma. Esse si basano sulla costruzione di alternative mentali e comportamentali ampie, flessibili ed efficaci da cui trarre beneficio nel momento in cui si produce malessere mentale, piuttosto che sull’eliminazione di problemi e di sintomi in senso stretto.

In tal senso allora, l’obiettivo finale della terapia è aumentare la flessibilità psicologica del paziente, accrescerne la consapevolezza in modo che sia disponibile e aperto a nuove esperienze fondamentali nel favorire il cambiamento e l’apprendimento di nuove strategie funzionali e adattive.

Particolare rilievo assume la relazione terapeuta-paziente e l’esperienza (comportamentale, emotiva e cognitiva) all’interno della seduta come principale strumento di cambiamento.

 

Con il termine psicoterapia integrata si fa riferimento ad un approccio terapeutico che integra modelli di psicoterapia diversi (aspetti sistemici, comportamentali, cognitivi, analitici, psico-corporei, etc.).

Nella pratica clinica la terapia diventa flessibile per adattarsi alla persona, alle sue caratteristiche, al suo contesto di vita, ai suoi bisogni, ai suoi sintomi, ai suoi obiettivi, con lo scopo di massimizzare gli esiti della terapia. Il clinico, in modo strategico, ha la possibilità di scegliere tra un ventaglio di tecniche e strumenti quelli più idonei ad aiutare la persona a trovare il miglior benessere possibile. Di fondamentale importanza si rivela la relazione terapeutica, come strumento per aumentare la consapevolezza del paziente sui suoi schemi di funzionamento, in particolare quelli di tipo disadattivo, e di imparare a leggere i significati soggettivi dell’esperienza emotiva, cognitiva e comportamentale come condizione imprescindibile del cambiamento.

  • Disturbi d’ansia (disturbo d’ansia da separazione, mutismo selettivo, agorafobia, ipocondria, fobie specifiche, disturbo di panico),
  • Disturbo ossessivo-compulsivo e correlati
  • Disturbi depressivi,
  • Disturbi del Comportamento Alimentare,
  • Disturbi di personalità,
  • Disturbi e disfunzioni sessuali,
  • Disturbi da sintomi fisici (somatizzazioni),
  • Disturbi del sonno,
  • Disturbi collegati a eventi traumatici e fattori stressanti,
  • Dipendenza da sostanze (droghe, alcool, farmaci),
  • New addiction (dipendenza affettiva, internet, shopping, lavoro, esercizio fisico, gioco),
  • Disturbi psicopatologici della perinatalità (gravidanza, parto, puerperio),
  • Infertilità
  • Psicoterapia infanzia-adolescenza-età adulta-terza età
  • Terapia di coppia e sessuologia clinica 
  • Terapia di gruppo adolescenza-età adulta 
  • Counseling psicologico
  • Parent Training
  • Terapia comportamentale età evolutiva 
  • Mindfulness 
  • Psicodiagnosi
  • Neuropsicologia età evolutiva-età adulta-terza età

Tariffe sostenibili

  • colloquio di orientamento: gratuito

  • psicoterapia individuale: €60*
    *tariffa minima di €35 per redditi fino a €10mila 

  • terapia di coppia: €110** (colloquio di 90 minuti con frequenza quindicinale)
    **tariffa minima di €85 per valore isee fino a €10mila 

  • terapia di gruppo dei DEC: €30

  • altre prestazioni: secondo accordi diretti con il terapeuta